Antonella Marras Sindaca di Genova

Presentazione di Antonella Marras, candidata sindaca per le elezioni amministrative 2022 nel Comune di Genova

Antonella Marras è nata a Genova il 6 Gennaio 1967 e abita in quella che lei stessa ha definito “la terra di mezzo”, in quanto il quartiere di Fegino è incastrato a metà tra due Municipi, quello del Medio Ponente e quello della Valpolcevera: comunque in periferia di Genova, che per chi vive qui non è per affatto policentrica come dicono.

Studi

Impiegata istruttrice amministrativa, diplomata ragioniera perito commerciale, è madre di due giovani ragazzi di 25 e 28 anni.

Attività

Fa parte del “Comitato Spontaneo Cittadini di Borzoli e Fegino”, che si è costituito legalmente a seguito dell’incidente del 17 aprile 2016 per la rottura a Genova di una tubatura petrolifera della ditta Iplom di Busalla, incidente che ha riversato nel rio Pianego, Fegino e alla fine nel torrente Polcevera quasi 700.000 litri di petrolio. Il Comitato ha presentato un esposto che ancora procede con enormi difficoltà.

Già prima del 2016 questo Comitato si era dovuto mobilitare per i grandi problemi del traffico di mezzi pesanti in via Borzoli, in un contesto decisamente insicuro a causa della conformazione della strada che attraversa il quartiere. Per oltre 9 mesi i cittadini sono scesi ogni giorno per strada per protestare contro il passaggio di centinaia di TIR e mezzi commerciali di grandi dimensioni.

Come spesso accade, il comitato si è sempre impegnato a costruire relazioni di amicizia con altri comitati di quartiere del Ponente e della Valpolcevera, e in questo Antonella è stata un motore trascinatore. Il Comitato ha messo a disposizione di chiunque ne avesse bisogno un contatto con le Istituzioni ormai collaudato e l’esperienza necessaria anche per altri argomenti della zona.

Nel passato e nel presente

In passato, Antonella ha fatto parte del Comitato per Scarpino, sostenendo la lotta contro l’inceneritore dei rifiuti genovesi prima e il cosiddetto termovalorizzatore poi, che le giunte dei vari colori politici (CDX e CSX) volevano costruire a Scarpino a 700 m di altezza (addirittura anche galleggiante al largo di Genova, giusto per spiegare le teste che ci hanno amministrato). Scarpino è la più alta discarica d’Europa e ha provocato numerose servitù al quartiere, dal passaggio dei camion maleodoranti colmi di spazzatura proveniente da ogni luogo, al pericolo per il dissesto del terreno su cui è realizzata la discarica, e non dimentichiamo il percolato.

Assolutamente contraria alle grandi opere inutili e costose proposte a Genova (Gronda Autostradale di Ponente e Terzo Valico Ferroviario) che incidono pesantemente sulla qualità della vita, la salute e l’ambiente, e al modo indifferente alla presenza delle persone di condurre i cantieri per quelli potenzialmente utili come il l’ultimo miglio del nodo ferroviario.

Altre partecipazioni di Antonella riguardano la Campagna Referendaria in difesa della Costituzione, così come quella purtroppo non riuscita contro le trivelle, la mobilitazione per mantenere pubblica l’azienda di gestione dei rifiuti di Genova (AMIU,) con presidi, volantinaggi, manifestazioni e presenza in Consiglio Comunale durante le discussioni della delibera in questione.

Impegno per il miglioramento

Antonella fa parte della Associazione “Altra Liguria”, con la quale ha seguito e aiutato a redigere una petizione sull’applicazione della normativa Seveso sui grandi rischi industriali anche alle tubature che trasportano materiali pericolosi al di fuori delle mura degli impianti, con raccolta firme attraverso banchetti informativi. Questo problema riguarda tutto il territorio nazionale, e la petizione è stata portata alla Camera dei Deputati con il risultato di avere prodotto in disegno di legge che modificasse la norma attuale, e come per molte altre iniziative popolari l’iter è fermo per evidenti volontà delle lobbies petrolifere.

Dopo “il Ponte”

Attraverso il Comitato e insieme ad altri comitati di quartiere del Ponente e della Valpolcevera , Antonella si è distinta per la presenza al fianco dei cittadini dopo il crollo del ponte Morandi: impatti relativi ai cantieri per la demolizione e ricostruzione del ponte, con tutti i problemi di tutela della salute, dell’ambiente e dei territori e contro le tante servitù che da decenni attanagliano le nostre periferie. Ed è al fianco dei cittadini anche contro lo spostamento dei Depositi chimici nel porto davanti alle zone popolose di Sampierdarena, o attualmente all’impatto pesante del progetto che le ferrovie stanno realizzando per il nodo Ferroviario e Terzo Valico, come nella denuncia del disastro per la mancanza di servizi sanitari e tutela della salute anche attraverso la prevenzione.

Lotte che hanno un filo conduttore comune: a vantaggio dei genovesi e contro la logica del profitto sopra ogni cosa.

La visione sulla partecipazione

Nel campo amministrativo, Antonella ha le idee chiare sulla gestione condivisa del Comune: si è impegnata nella promozione delle delibere di iniziativa popolare sulla trasparenza, partecipazione e diritti, approvate in Consiglio Comunale ma che purtroppo non hanno visto poi la prosecuzione del percorso per una piena attuazione.

Antonella dice …

Concludiamo questa presentazione della nostra candidata Sindaca con una riflessione di Antonella stessa:

Dopo aver attraversato il periodo più buio e faticoso della mia vita e combattuto la mia battaglia per la vita, nella quale ho potuto toccare direttamente lo sfacelo della sanità pubblica e la grande forza degli operatori sanitari, ho accettato con entusiasmo la proposta di candidatura e di rappresentare la lista “La Sinistra insieme” alle prossime elezioni amministrative, perché credo sia importante poter dare una visione alternativa al pensiero liberista che mette il profitto sopra ogni cosa anche sopra alla vita umana portato avanti da centro destra e centro sinistra, alle mobilitazioni, rivendicazioni e lotte, per lavoro, salute, ambiente e diritti, nonché i valori dell’antifascismo, dalle quali mi sento rappresentata attraverso principi di trasparenza e partecipazione in ascolto delle persone che finalmente dovrebbero essere incluse tra i portatori di interesse, nelle scelte, azioni e obbiettivi che vengono perseguiti nella visione di città. Se continuate a votare gli stessi, avrete sempre le stesse risposte” .

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